Storia contemporanea

Periodizzazione
Età contemporanea (dal 1815 a oggi)

Concetti chiave:
  • Rivoluzioni (scientifica, industriale e politiche): sviluppi
  • Comunismo
  • Fascismo e nazismo
  • Decolonizzazione

Per età contemporanea s'intende il periodo storico di circa due secoli - l'Ottocento e il Novecento - che convenzionalmente va dalla conclusione della Rivoluzione francese e dell'età napoleonica (Congresso di Vienna, 1815) fino ai giorni nostri.
Nella nostra ricostruzione questo lasso di tempo è un periodo caratterizzato dai seguenti elementi:

  1. il dispiegarsi degli effetti delle rivoluzioni che abbiamo studiato nel periodo precedente, l'età moderna:
    • effetti della rivoluzione scientifica: applicazione della scienza ai processi produttivi; miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie, ecc. Tra la fine dell''800 e i primi decenni del '900, si verifica poi la cosiddetta seconda rivoluzione scientifica (Einstein, Planck, Heisenberg, ecc.), che cambia profondamente l'immagine del mondo diffusa fino ad allora.
    • effetti della rivoluzione industriale: crisi economiche di sovrapproduzione, avvento della società di massa, lotte operaie, ecc.;
    • effetti delle rivoluzioni politiche (inglese, americana e francese) che segnano profondamente il volto delle società moderne (rappresentanza politica, secolarizzazione, ecc.)
    • nascita, in gran parte riconducibile alle rivoluzioni precedenti, di quattro grandi ideologie politiche, che segnano in particolare la storia dell''800: il movimento delle nazionalità, il liberalismo, la democrazia, il socialismo.
    • l'800 è anche il secolo in cui si svolge il processo di unificazione nazionale italiana con i relativi problemi connessi alla costruzione del nuovo stato unitario.

  2. la nascita di un regime comunista in Russia, con la Rivoluzione bolscevica del 1917. Il comunismo è uno dei fatti più rilevanti dell'età contemporanea perchè costituirà un punto di riferimento per molti avvenimenti successivi.

  3. la nascita di due ideologie e regimi totalitari, in buona parte spiegabili come reazione al comunismo (anch'esso totalitario): il fascismo, il nazismo.

  4. la decolonizzazione, ovvero lo smantellamento del sistema coloniale e l'accesso all'indipendenza dei popoli afro-asiatici.

Storia contemporanea - Tematiche fondamentali - Ottocento e Novecento.rtf - PDF

Date fondamentali - DOC - PDF

 

Vol. 2**, tomo 2


L'Ottocento

 

Mappa Storia moderna (1492-1800) - PDF

 

MODULO 4 - Classe 4°

Restaurazione e rivoluzioni
L'Europa tra la fine del Settecento e il primo Ottocento

 

MODULO 5 - Classe 4°

Il Risorgimento
L'unificazione italiana e i problemi dell'Italia unita

 

Le lotte per la libertà

Stato e ideologie politiche nell'800 - PDF

Le origini delle quattro grandi ideologie politiche che hanno segnato la storia dell’800 e tutta la storia contemporanea (liberalismo, democrazia, nazionalismo e socialismo) vanno rintracciate nella rivoluzione francese e nell'opera di Napoleone


Restaurazione e rivoluzioni (1815-1848) - PDF

Al tentativo di ripristinare l’antico regime (Restaurazione) si contrappongono tre ondate di moti rivoluzionari (1820, 1830, 1848), che cercano di riaffermare le idee liberali, democratiche, sociali e di nazionalità emerse durante la rivoluzione francese e l’età napoleonica.

Scheda: I Savoia re d'Italia
Le Americhe - PDF

Mentre l'Europa è impegnata nei moti della Restaurazione, nel continente americano assistiamo essenzialmente a due fatti: la rivoluzione delle colonie dell’America latina che cercano di emanciparsi dalla Spagna e dal Portogallo e lo sviluppo e l’espansione degli USA.


Il Risorgimento italiano - PDF

Nel quadro dei moti ottocenteschi contro la Restaurazione si inserisce la vicenda dell’unificazione italiana.
Il mito del Risorgimento, i primi moti indipendentistici (1820, 1830) e il formarsi delle due grandi correnti politiche che saranno protagoniste dell’unificazione: i moderati e i democratici.

 

slide/L unificazione nazionale italiana.ppt


Le rivoluzioni del 1848 - PDF

I moti del 1848 ebbero intensità e ampiezza eccezionali, interessando una vasta area geografica. Se per un verso chiudono l’epoca delle rivoluzioni nazionali, democratiche e liberali apertasi con i moti del 1820 e proseguita con quelli del 1830, per un altro verso aprono una fase storica nuova perché vedono l’intervento delle masse popolari e l’emergere di obiettivi sociali accanto a quelli politici.


Il mondo borghese

Società borghese e movimento operaio (metà '800) - PDF

Al conservatorismo politico che caratterizza il ’48, fa riscontro nel ventennio successivo un profondo mutamento sociale che vede l’ascesa della borghesia. Caratteristiche, aspirazioni, gusti di questa classe sociale.
Nello stesso periodo (è il momento della "seconda rivoluzione industriale"), la classe operaia comincia a sviluppare una coscienza della propria condizione: dal cartismo al socialismo scientifico di Marx. Nel 1864 nasce la prima organizzazione internazionale dei lavoratori (Prima Internazionale), che sarà caratterizzata dal contrasto tra Marx e Bakunin.

Foto: Marx e Bakunin

Per approfondire: Movimento operaio, sindacalismo, socialismo e marxismo

L'unità d'Italia

L'unificazione nazionale italiana - PDF - slide/L'unificazione nazionale italiana.pptx

Dal decennio di preparazione (1849-1859) alla proclamazione del Regno d’Italia (1861).


I problemi dell'unificazione - PDF

Negli anni 1861-1876 l'Italia è governata dalla Destra storica. Dopo il compimento dell'unità del Paese, restano da risolvere alcuni gravi problemi lasciati aperti dal processo di unificazione (problemi interni : unificazione ammministrativa, linguistica, ecc; problemi di politica estera: il Veneto e Roma.).

Minghetti, Depretis, Crispi, Di Rudinì, Giolitti


La politica di potenza

L'Europa delle grandi potenze (1850-1870) - PDF

L'Europa di Napoleone III e di Bismarck. Il tentativo egemonico della Francia, la sua sconfitta e l’ascesa della Prussia (Germania) come potenza continentale fino all’ultimo decennio del secolo.

Bismarck, Napoleone III


I nuovi mondi - Stati uniti e Giappone - PDF

Intorno alla metà dell’Ottocento gli Stati Uniti e le potenze occidentali tentarono di estendere il loro controllo ai due maggiori paesi dell’Estremo Oriente, la Cina e il Giappone.
Differenti furono le reazioni e le conseguenze di questo tentativo: se la Cina andò sempre di più verso la decadenza, mentre il Giappone, con la rivoluzione modernizzatrice, pose le premesse per la nascita di una nuova potenza mondiale.

Lincoln, Mutsuhito



Imperialismo e colonialismo - PDF

Negli ultimi decenni dell’800 si accelera la corsa alla conquista delle colonie, soprattutto per due ragioni: 1) economiche (ricerca di materie prime a basso costo e di sbocchi commerciali); 2) volontà di estendere il dominio e la missione civilizzatrice dell’uomo bianco. Asia e Africa sono i paesi interessati dalle nuove conquiste.

Fashoda, La rivolta dei boxers


Scheda - Il colonialismo dal 1400 al 1900 - La decolonizzazione (1947-'62) - PDF


MODULO 1 - Classe 5°

La belle époque o l'età degli imperi (1870-1914)
L'Europa e il mondo fra i due secoli. Approfondimento sulla situazione italiana: l'età giolittiana

 

 

 


 

L'Italia nella belle époque

L'Italia liberale (da Depretis alla crisi di fine secolo) - PDF

Caduta la Destra storica, dal 1876 al 1887, il paese è governato dalla Sinistra storica che continua ad affrontare i problemi lasciati aperti dal processo di unificazione. Intanto il nuovo Regno si inserisce nei sistemi di alleanze politiche che si andavano delineando in Europa.

Approfondimento: Breve storia dei sistemi elettorali in Italia - PDF


UD La belle époque (sintesi) PDF

La belle époque (1870-1914) - PDF - versione estesa

Il periodo della storia europea compreso tra la fine del conflitto franco-prussiano (1870) e lo scoppio della prima guerra mondiale (1914) è stato definito belle époque. In effetti si trattò di un lungo periodo di pace e di un’epoca davvero "bella" per l'eccezionalità dello sviluppo civile, economico e culturale. Si registrarono miglioramenti nelle condizioni di vita delle classi popolari e vi furono spinte ad una maggiore democratizzazione della vita politica, anche se non mancarono contrasti sociali e politici (l'affaire Dreyfuss in Francia; il conflitto tra le due Camere in Inghilterra; la crisi di fine secolo in Italia) .

Le tensioni politiche si avvertirono soprattutto a livello internazionale. Finito il periodo di egemonia della Germania di Bismark , si delineò una contrapposizione tra i due grandi blocchi di potenze che finirono per scontrarsi nella prima guerra mondiale. Agli inizi del ‘900, quattro episodi di crisi fecero presentire che la situazione poteva precipitare da un momento all’altro (le due crisi marocchine e le due guerre balcaniche).

 

L'Europa tra due secoli (riassunto cap. libro di testo) - PDF

La seconda rivoluzione scientifica.rtf


 

 

Vol. 3*

 

Il Novecento

 

Il mondo nella prima metà del '900

Il mondo nella seconda metà del '900

Storia contemporanea ('800 e '900) - Tematiche fondamentali

3*, 1. Industrializzazione e società di massa

La seconda rivoluzione industriale (1870-1950) - PDF

Dal 1870 al 1950 si svolge quella che gli storici chiamano la "seconda rivoluzione industriale" segnata dall'uso di nuove fonti energetiche, dal coinvolgimento della scienza nei processi di produzione, dalla maggiore concentrazione delle industrie per far fronte ad una concorrenza di livello ormai internazionale.


 

Verso la società di massa - PDF

I cambiamenti dovuti alla seconda rivoluzione industriale si riflettono sulla società che si strasforma in società di massa. Essa è caratterizzata dalla concentrazione della popolazione in grandi agglomerati urbani, da nuovi stili di vita e dall'aumento dei consumi.


3*, 2. L'Europa e il mondo alla vigilia della guerra

 

L'Europa tra due secoli - PDF

I vari paesi europei sono alle prese con la democratizzazione che dappertutto incontra forti resistenze da parte dei gruppi conservatori. Sul piano dei rapporti internazionali si formano i due blocchi contrapposti che si scontreranno nella prima guerra mondiale.


Imperialismo e rivoluzione nei continenti extraeuropei - PDF

Guerra ispano-americana (1898)
Guerra russo-giapponese (1904)
La nascita della repubblica in Cina (1911)
La rivoluzione messicana (1910)

Bandiera della Marina giapponese, Theodore Roosevelt

Tra la metà ‘dell’800 e la fine della Seconda Guerra Mondiale, comincia un processo di lungo periodo che vede la fine della supremazia mondiale dell’Europa e l’emergere di due nuove potenze: il Giappone e gli Usa.


L'Italia giolittiana (1903-1914) - PDF

Pur segnata da contraddizioni politiche e sociali, come il divario tra Nord e Sud, l'Italia di Giolitti muove i passi decisivi per divenire una potenza politica ed economica europea.

 

I due volti di Giolitti Pellizza da Volpedo, Quarto Stato, 1901

L'eta giolittiana.ppt

MODULO 2 - Classe 5°

Guerra e rivoluzione (1814-1920)
La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa. Il biennio rivoluzionario successivo alla guerra ('19-'20) in Europa e in Italia


3*, 3. Guerra e rivoluzione

La prima guerra mondiale - PDF

Il primo conflitto mondiale, con il crollo dei grandi imperi e l'indebolimento delle potenze coloniali, segna la fine del sistema di equilibri che aveva retto l'Europa per tutto l'Ottocento e inaugura l'ascesa politica ed economica degli Stati Uniti sulla scena internazionale.


La rivoluzione russa - PDF

Con la rivoluzione russa in Europa fu instaurato per la prima volta uno Stato basato sulla realizzazione pratica dei princìpi del marxismo: un'esperienza di grande rilevanza per tutta la storia del Novecento che fungerà da modello per parecchi movimenti rivoluzionari, in Europa come nel resto del mondo.

Lenin

 


Nell'Europa del primo dopoguerra sono forti le tendenze rivoluzionarie sul modello russo

Il biennio rosso in Europa (tutto il 1919 e tutto il 1920) - PDF

Il 1919 fu l’anno del forte spostamento a sinistra non solo in Italia, ma in tutta l’Europa. Gli orrori della guerra avevano spinto molti a rifiutare quello stato elitario “democratico borghese” che l’aveva prodotta e a causa della quale le masse popolari avevano conosciuto enormi sofferenze. Forti erano le spinte verso la rivoluzione, ovvero a "fare come in Russia".

Rosa Luxemburg tiene un comizio a Berlino.

 


I partiti di massa, le lotte politiche del dopoguerra e l’avvento del fascismo

Il biennio rosso in Italia (tutto il 1919 e tutto il 1920) - PDF

Il biennio1919-20 fu caratterizzato, in Italia, da frequentissime agitazioni politico-sindacali. Venne chiamato "biennio rosso" dal colore delle bandiere portate dai manifestanti ed esposte nelle fabbriche occupate.
Le agitazioni si diffusero anche nelle campagne della pianura padana, innescando duri scontri fra proprietari e braccianti, con violenze da una parte e dall’altra, soprattutto in Emilia e Romagna.

Le guardie rosse durante l'occupazione delle fabbriche a Torino, il 20 settembre 1920

3*, 4. La grande crisi e i totalitarismi


MODULO 3 - Classe 5°

La grande crisi, i totalitarismi e la seconda guerra mondiale (1929-1945)
La crisi economica del '29 fa aumentare le adesioni ai regimi totalitari. La loro aggressività porterà alla seconda guerra mondiale

 

La crisi del 1929, la Grande Depressione degli anni Trenta e il New Deal - PDF

La crisi del 1929, partita dall'America, fu un fenomeno di portata planetaria. Essa provocò milioni di disoccupati, proiettando sul mondo occidentale un'ondata di miseria destinata a durare per circa un decennio (ovvero per tutti gli anni Trenta: è l'epoca della Grande Depressione).
Mentre in America il presidente Roosevelt, ispirandosi alle teorie dell'economista Keynes, sarà impegnato a varare un vasto programma di riforme per uscire dalla crisi, in Europa il diffuso malcontento originato dalla grande depressione economica finì per favorire in parecchi Paesi l'ascesa dei sistemi totalitari.

"Ovunque nella nazione, uomini e donne, dimenticati dalla filosofia politica del nostro governo, ci guardano in attesa di guida e di opportunità per ricevere una più equa distribuzione della ricchezza nazionale… Io impegno voi tutti -- impegno me stesso, a un nuovo patto [New Deal] per il popolo americano… Questa è più di una campagna elettorale: è una chiamata alle armi." (Roosevelt, discorso del 2 luglio 1932)

Sommario

  • I "Roaring Twenties" - L’arricchimento degli Usa con le esportazioni in Europa durante la prima guerra mondiale e gli effetti della seconda rivoluzione industriale (taylorismo e fordismo) produrranno uno sviluppo che si manifesterà negli anni che vanno dal 1920 al 1929, chiamati appunto “i ruggenti anni Venti” ("Roaring Twenties").
  • La crisi del '29 - Tuttavia il rallentamento delle esportazioni agricole dovuto alla fine della Grande Guerra e la saturazione del mercato americano con beni di consumo durevoli provocheranno una grave crisi economica che troverà il suo apice nel crollo della Borsa di Wall Street nel 1929, e che si estenderà a tutti gli anni Trenta.
  • La grande depressione - Gli anni Trenta sono per gli USA il decennio della "Grande Depressione", magistralmente raffigurata dallo scrittore Steinbeck nel romanzo Furore, per risollevarsi dalla quale il presidente Roosevelt elaborerà un programma politico-economico che prenderà il nome di “New Deal” ("nuovo patto").
  • Il New Deal consiste in una serie di provvedimenti mediante i quali lo Stato riforma tutti i settori dell'economia per risanarli (Roosevelt verrà accusato di essere comunista): chiusura banche dissestate; svalutazione della moneta per favorire esportazioni; sciolgimento dei monopoli; promozione lavori pubblici per creare occupazione; provvedimenti che inducono a evitare sovrapproduzioni agricole; politica del "deficit spending"; controllo della produzione industriale; interventi di welfare e valorizzazione dei sindacati
  • La depressione si estende all'Europa - A causa dell’interdipendenza ormai planetaria tra le economie dei vari paesi, gli effetti della crisi si trasmetteranno ad altri Stati, che la affronteranno adottando misure in parte simili a quelle dell’America.

 


Il nazismo in Germania, lo stalinismo in Urss, i rapporti internazionali

L'età dei totalitarismi - PDF - slide/PPT - slide/PDF

A partire dagli anni Venti, sull'esempio trainante del fascismo italiano, si affermò in Europa una tendenza generalizzata al totalitarismo che investì i Paesi nei quali le istituzionei democratiche non erano ancora consolidate. Il fenomeno culminò nella presa di potere di Hitler in Germania nel 1933.
Con la loro carica di protagonismo, nazionalismo e disprezzo della democrazia, il fascismo e il nazismo avrebbero portato in breve l'Europa alla catastrofe del secondo conflitto mondiale.

 

     

      Una caricatura illustra l'alleanza tra Hitler e Stalin, siglata dai rispettivi ministri degli esteri, nel 1939 (Patto Molotov-Ribbentrop, talvolta chiamato anche Patto Hitler-Stalin).

 

Sommario

a) La diffusione dei totalitarismi, l'aggressività di Hitler e le coalizioni anti-tedesche

  • Dopo la prima guerra mondiale, negli anni '20, proliferano in Europa i regimi autoritari 
  • La crisi del 1929 fa aumentare il consenso a questi regimi: si sviluppa il nazismo in Germania e il fascismo in Italia
  • Anche l'URSS imbocca la strada del totalitarismo: si sviluppa lo stalinismo (fine della Nep e piani quinquennali; grandi purghe)
  • Il successo del nazismo si basa su una politica aggressiva e volta al riarmo da parte di Hitler, politica che viene condannata dalle potenze occidentali nella conferenza di Stresa (fronte di Stresa, 1935)
  • Impaurita dall'aggressività di Hitler, che prevede l'espansione della Germania sui paesi slavi (Drang nach Osten, "spinta verso l'Est"), anche l'URSS, rimasta piuttosto ostile alle potenze occidentali dopo la Prima guerra mondiale, cambia orientamento e si schiera con le potenze occidentali (nel 1934 entra nella Società delle Nazioni e nel 1935 si allea con la Francia) indicando nel fascismo il principale nemico contro cui lottare
  • L'URSS diventa perciò un punto di riferimento per gli antifascisti dei Paesi europei, dove nascono i fronti popolari (coalizioni antifasciste di cui fanno parte i comunisti insieme alle altre forze democratico-borghesi)
  • La vittoria del fronte popolare alle elezioni in Spagna determina la guerra civile spagnola (anticipazione, sotto vari aspetti, della Seconda guerra mondiale)

b) La politica dell'appeasement verso Hitler e il cambiamento delle alleanze

  • Intanto Hitler prosegue nella sua politica aggressiva e, in nome del pangermanesimo, si annette l'Austria e rivendica i Sudeti (territori della Cecoslovacchia abitati da tedeschi): le potenze occidentali si mostrano però arrendevoli verso Hitler (politica dell'appeasement) e nella conferenza di Monaco (1938) gli concedono i Sudeti, pensando così di evitare la guerra
  • Hitler si fermerà? Qualcuno non ne è convinto: a proposito dei politici che avevano partecipato alla conferenza di Monaco, Churchill osserva: “Potevano scegliere tra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore ed avranno la guerra”
  • Anche l’URSS non è convinta che Hitler si fermerà: la politica dell'appeasement determina una svolta nella politica estera dell'Urss, che, impaurita dall’arrendevolezza delle potenze occidentali, si allea con la stessa Germania (patto segreto Molotov-Ribbentrop, agosto 1939)
  • Hitler in effetti non si ferma e invade la Polonia (settembre 1939) dando inizio alla Seconda guerra mondiale

Il consolidamento del regime, a partire dal '25, e l'inizio del suo declino, dal '35

L'Italia fascista: il "totalitarismo imperfetto" - PDF

Gli anni Trenta furono gli anni in cui si consolidò la dittatura fascista in Italia: si attuò anzitutto una vera e propria fascistizzazione della società che trovò però dei limiti nella presenza della Chiesa e della monarchia (è per questo che gli storici parlano di "totalitarismo imperfetto"), e nell’insoddisfazione delle classi popolari e dell’alta borghesia per la svolta protezionistica e statalistica attuata dal fascismo in politica economica, a partire dal ’25 e accentuatasi dopo il ’29. L’economia venne successivamente piegata alle esigenze d’ordine politico che vedevano l’accentuarsi dell’imperialismo (dal fronte di Stresa all’Asse Roma-Berlino).

 

Bandiera commemorativa dei Patti lateranensi del 1929.

Sommario

  • la fascistizzazione e la creazione dell'uomo nuovo
  • i limiti della fascistizzazione (Chiesa, monarchia, impopolarità del fascismo)
  • l'opposizione al fascismo
  • il culmine ('29-'35) ed il crollo del consenso

 

slide/L'Italia fascista.ppt - PDF


Nel primo dopoguerra comincia il processo di decolonizzazione che si svilupperà pienamente solo dopo la seconda guerra mondiale

Il tramonto del colonialismo: L'Asia e l'America Latina - PDF

Il contributo in uomini e materie prime, dato dalle colonie durante la grande guerra, e le suggestioni della rivoluzione russa e dell'ideologia wilsoniana alimentano nel primo dopoguerra le aspirazioni all'indipendenza delle colonie europee. La Turchia di Ataturk; la Gran Bretagna e le sue colonie (Egitto e India).
La situazione di alcuni paesi extraeuropei fra le due guerre: Cina ("lunga marcia", 1934), Giappone (imperialismo) e 'America Latina (affermazione di dittature).

 

 


Vol 3**

3**, 5. La seconda guerra mondiale e le sue conseguenze


La seconda guerra mondiale (1939-1945) - PDF

La seconda guerra mondiale vede l'immane lotta tra il nazifascismo e le altre concezioni politiche (liberalismo e comunismo). Con le sue decine di milioni di morti essa è il conflitto più sanguinoso di tutti i tempi. Il suo esisto sancisce la fine dell'eurocentrismo e la nascita di un nuovo ordine mondiale, dominato da nuove potenze: Stati Uniti e Unione Sovietica.

Lo sbarco in Normandia.

 

Materiali collegati allo studio della Seconda guerra mondiale


MODULO 4 - Classe 5°

Il mondo diviso: l'epoca della guerra fredda (1945-1989)
Il mondo del secondo dopoguerra, diviso tra i due blocchi, quello occidentale e quello sovietico

 

a) Le conseguenze della seconda guerra mondiale

b) La società del benessere

c) La storia italiana


 

Dal secondo dopoguerra ai giorni nostri

Quadro generale - IL MONDO dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri (la guerra fredda: '45-'89) - PDF

Scheda - L'ITALIA dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri (la prima repubblica: '48-'93) - PDF

Scheda - L'Italia dalla liberazione alla Ricostruzione (dalla caduta del fascismo alla Costituzione: 1943-1948) - PDF


Nel secondo dopoguerra il mondo è diviso fra il blocco occidentale e quello sovietico

La guerra fredda (1945-1989) - PDF

La seconda guerra mondiale ha conseguenze vaste e profonde sia sul piano politico (declino delle potenze europee ed affermazione di un nuovo assetto bipolare) sia su quello psicologico-morale.
L’assetto bipolare del mondo vede schierati da una parte i paesi satelliti dell’Urss e dall’altra i paesi del blocco occidentale che ruotano intorno agli Usa. E’ il periodo della “guerra fredda”.

 

Il muro di Berlino

 

Cartina dell'Europa durante la Guerra fredda

"Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente." Winston Churchill

 

Cartina del mondo durante la Guerra fredda (1945-1989)

Blu = USA e alleati - Rosso = URSS e alleati - Verde = Terzo mondo


La divisione della Germania nei quattro settori di occupazione e la divisione di Berlino, collocata nella Germania dell'Est. Tracciato muro

Immagine tratta da: https://candidonews.wordpress.com/2014/11/08/un-giorno-nella-storia-9-novembre-1989-il-crollo-del-muro/

Sommario
- la divisione dell'Europa
- l'Unione sovietica e le "democrazie popolari"
- il dopo guerra negli USA e in Europa occidentale
- il miracolo giapponese
- la rivoluzione comunista in Cina e la guerra di Corea
- la coesistenza pacifica, la destalinizzazione e la crisi ungherese (1956)
- l'Europa occidentale e il Mercato Comune


Uno dei fenomeni più importanti del '900

La decolonizzazione e il Terzo mondo (1945-1999) - PDF

Lo smantellamento del sistema coloniale e l'accesso all'indipendenza dei popoli afro-asiatici sono tra i fenomeni più importanti del '900: forse tra i più rilevanti sotto il profilo dei rapporti internazionali e della trasformazione della comunità mondiale nel suo insieme.

 

Sommario
- l’emancipazione dell’Asia: anni ‘40 e ’50.
- il 1960, l’anno dell’Africa.
- la decolonizzazione continua poi nei decenni successivi, fino al ritorno di Hong Kong alla Cina, nel 1997.


La rivoluzione sociale del '68: la critica ad ogni autorità ed al mondo borghese

La società del benessere e i suoi critici. Il 1968 - PDF

Gli anni ’50-’60 registrano un grande sviluppo economico (boom economico), tecnologico e scientifico che modifica profondamente i modi di vita delle società occidentali (diffusione della tecnologia e dei mass-media). Queste trasformazioni non mancano di suscitare forti perplessità negli intellettuali (Marcuse), critiche severe da parte della Chiesa cattolica (che però inaugurerà un nuovo corso con il Concilio Vaticano II) ed in alcuni settori della società (contestazione giovanile e rivolta studentesca; nuovo femminismo).

 

Sommario
- boom economico, sviluppi scientifici e tecnologici, mass media e civiltà dei consumi
- questione giovanile e movimenti critici
- questione femminile
- Chiesa cattolica e Concilio Vaticano II
- crisi petrolifera e limiti dello sviluppo


L'Italia della prima repubblica (1948-'93) - Dalla Costituzione a Tangentopoli - PDF

“Prima repubblica” è l’espressione con la quale ormai molti storici designano i primi decenni di vita della nostra repubblica, dall’entrata in vigore della Costituzione (1948) all’avvento di nuove forze politiche e di riforme istituzionali che segnano la nascita della “seconda repubblica” (’93).


La nascita della Costituzione italiana - PDF - slide/La costituzione italiana.pptx - PDF

La Costituzione della Repubblica Italiana entrò in vigore il primo gennaio del 1948. Fu stilata e approvata dopo un lungo lavoro di elaborazione condotto dall'Assemblea Costituente e dopo un dibattito culturale e politico che coinvolse l'intero Paese. L'Italia era reduce da una dittatura, quella fascista, durata un ventennio e da una guerra terribile che aveva ridotto la nazione allo stremo.

 

Sommario
- le origini e il carattere antifascista della carta costituzionale
- i princìpi fondamentali e le tre anime della costituzione: cattolica, liberale, socialista
- problemi e possibili riforme


L'unificazione dell'Europa - PDF

Prospettata già a partire dal 1300, l'idea di creare un'integrazione degli Stati europei per superare le reciproche conflittualità riprende vigore dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale e anche nel quadro della guerra fredda, contro il pericolo sovietico.
A partire dai Trattati di Roma (1957), il processo di unificazione ha fatto molti progressi ma oggi sembra segnare il passo.

 

Sommario
- origini storiche e cause della creazione della UE
- obiettivi dell'unione e sue istituzioni fondamentali
- prospettive per il futuro


Gli anni '60 tra benessere, contestazione e guerra fredda

Distensione e confronto (fine anni ‘50 – inizio anni ’70)

Quadro generale degli anni '60, dei quali si parla spesso come di un periodo felice. In realtà si trattò di un’epoca piuttosto contraddittoria: alle esaltazioni per il benessere si unirono forme di contestazione; si confermò la divisione del mondo in due blocchi e si visse nell’”equilibrio del terrore”.

 

Sommario
- Kennedy e Kruscev
- l'equilibrio del terrore e la crisi dei missili a Cuba (1962)
- la rottura tra l'Urss e la Cina
- la guerra del Vietnam (1964-75)
- la primavera di Praga (1968)
- le guerre arabo-israeliane in Medio Oriente
- la crisi petrolifera e gli interrogativi sui limiti dello sviluppo


L'austerity dopo il boom degli anni '60. Continua la guerra fredda, ma inizia la decadenza dell'URSS

L'Europa e il mondo tra gli anni '70 e '80

Dopo l'espansione economica degli anni Sessanta, l'Europa degli anni Settanta è duramente colpita dalla crisi petrolifera che causa una generale recessione. Sul piano politico, si riacutizza la contrapposizione fra il blocco occidentale e quello sovietico. L'URSS comincia però a mostrare le proprie debolezze strutturali e ad avviarsi verso un'inesorabile decadenza.

 

Sommario
- successo dei socialisti nell'area mediterranea e latina / crisi della socialdemocrazia nel Nord Europa
- rafforzamento di Usa e Giappone / stagnazione del processo di unificazione europea
- l'America di Reagan e la Russia di Gorbaciov
- la rivoluzione in Iran, nel 1979: cade il regime dello scià e nasce un regime integralista islamico

Apogeo e crisi del bipolarismo.doc


Problemi e conflitti del mondo contemporaneo (1989-1991)

Nel breve giro di un biennio - quello compreso tra il 1989 (caduta del muro di Berlino) e la fine del 1991 (dissoluzione dell'Urss) - gli equilibri politici e strategici del pianeta subiscono uno sconvolgimento paragonabile solo a quello provocato dalle due guerre mondiali.

 

Sommario
- crisi dell'Urss e crisi collegate: dissoluzione della Jugoslavia (1990); crisi dell'Albania (1997)
- l'Iraq invade il Kuwait (1990) e l'America dichiara guerra all'Iraq (1991)
- presidenza Clinton
- guerre civili in Africa (Angola, Etiopia, Somalia, Liberia, Ruanda, Congo)
- abolizione dell'apartheid in Sud Africa


L'Italia dopo il fascismo. Dal miracolo economico alla crisi della prima repubblica. La seconda repubblica.

L'Italia fra prima (1943-93) e seconda repubblica (1993-oggi)

Gravi avvenimenti segnano gli anni Settanta e Ottanta in Italia: il terrorismo, le stragi di mafia, una corruzione che si fa man mano dilagante. Nel 1992 il sistema politico tradizionale, basato sulla contrapposizione fra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano si frantuma ed emergono nuovi soggetti politici: è l'inizio della Seconda Repubblica.

 

Sommario
- crisi dell'unità antifascista, Costituzione e nuovi assetti politici
- riscostruzione economica e alleanze internazionali
- gli anni del miracolo economico
- le trasformazioni sociali
- dal '68 al '73
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