Gli argomenti di Montanelli - La risposta di I. Montanelli alla lettera di un lettore del "Corriere della sera", 11 aprile 1999

Tragedia del Vajont - All’origine del crollo
Scrivo un po’ tardivamente riguardo ad un suo intervento in risposta al sindaco di Longarone Testo (BL). Lei si sbaglia di grosso. Le costa tanto ammetterlo? “L’imputato fu condannato per non averlo (il crollo del monte Toc) previsto”. Queste sono le sue parole. La SADE-ENEL, responsabile dell’impianto della diga del Vajont, sapeva benissimo che la montagna stava per crollare, tant’è vero che fece costruire un canale di comunicazione fra i due estremi della valle proprio nel caso in cui si verificasse quel frangente. Le prove e le perizie geologiche c’erano. Solo che i soldi hanno accecato il raziocinio e l’amore per i propri simili, facendo sì che i lavori proseguissero si ignorassero le prove evidenti del crollo imminente… (Carlo Biason, Pordenone)

Caro Biason, la fermo e mi fermo – una volta per tutte - qui, per farle una confessione. Sì, è vero, mi costa moltissimo, è anzi al di sopra dei miei mezzi immaginativi l’idea che un’impresa – pubblica o privata - volle costruire una diga sapendo che la montagna vi sarebbe precipitata sopra. Cosa vuole che le dica? Sarà colpa della povertà della mia fantasia. Ma non riesco a crederci. (Indro Montanelli)

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