Altri disastri - Il crollo della diga Malpasset, presso la cittadina di Frejus (2 dicembre 1959)

Disegno della diga del Vajont"Era nuova di zecca, quattro anni di vita. Un bel gigante. Un gigante coi piedi d'argilla... Non aveva abbastanza fondamenta. 'Troppo poche fondamenta!', dicono un po' sarcastici verso i colleghi francesi gl'ingegneri nostrani. Alla prima piena seria il torrente scava, scava, scava, sul fondo del lago... e si presenta dall' altra parte. Appena la diga vede l'acqua dall'altra parte, sviene. E quando il calcestruzzo sviene, perde quello che ha di più caro al mondo: il suo equilibrio statico. Svapora, svampisce, si sbriciola. L'acqua se ne accorge subito...ed esce!
Scappa come puledra giovane, imbizzrita, cieca di gioia per la riacquistata libertà... Si mette a correre, l'acqua... E corre, corre... Spazza via una valle intera dalla faccia della terra.
Provate a dire Frejus per vedere se se ne son dimenticati come noi del Vajont... "C'est une honte nationale"... Una gran vergogna." (da Il racconto del Vajont Scheda bibliografica, p. 63)

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