Citazioni

 

  • "E' a causa del loro senso di meraviglia che gli uomini iniziano - e per la prima volta iniziarono - a filosofare." Aristotele

 

  • "Questo senso di meraviglia è il contrassegno del filosofo. La filosofia invero non possiede altra origine." Platone

 

  • "Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia." Voltaire

 

  • “Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.” Einstein

    Cartello scritto a mano nello studio di Einstein all'università di Princeton.

 

  • "To break the rules you must first master them."

    Tr.: "Per infrangere le regole, devi prima padroneggiarle."

 

  • "Quando c'è un problema, non cercare il colpevole, ma cerca la soluzione." Proverbio giapponese

 

  • "Avete agito conformemente al desiderio che vi abita?" Lacan

    E' la domanda che racchiude il senso dell'etica della psicoanalisi. Ricorda il "Conosci te stesso" socratico. Il soggetto si autocostituisce attraverso il riconoscimento e l'avvicinamento a ciò che gli è più proprio.

 

  • "Oggi la nostra capacità di fare è enormemente superiore alla nostra capacità di prevedere gli effetti del nostro fare." Günther Anders

    Sullo sviluppo incontrollato della tecnica.

 

  • "Preferisco essere uomo da paradossi che uomo da pregiudizi." Rousseau

    I paradossi sono la miglior medicina contro i pregiudizi.

 

  • "Fascismo non è impedire di dire, ma obbligare a dire." Roland Barthes

 

  • "Noi dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti." K. Popper

Secondo il filosofo Popper, non si devono tollerare gli intolleranti. La tolleranza, per sopravvivere, non può essere totale. Deve escludere le ideologie intolleranti, altrimenti diventa vittima di se stessa. E' giusto ad esempio tollerare la pubblicazione di un libro che sostiene idee fasciste in nome della tolleranza? Così facendo non si potrebbe riamanere vittime della propria stessa tolleranza, consentendo la circolazione di idee che, se si affermassero, finirebbero per introdurre l'intolleranza in una società?
È questo il famoso paradosso di Popper, che l’autore illustra ne La società aperta e i suoi nemici, un’opera del 1945 in cui si legge: “La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.” Paradossalmente, dunque, una società aperta e tollerante, deve imporre un limite alla sua stessa tolleranza, pena la sua autodistruzione.

 

  • "Se pensate che la gente sia disposta a sacrificare le proprie passioni per i propri interessi, vi sbagliate." Raymond Aron

 

  • "Come ha evidenziato Heidegger, riusciamo a pensare limitatamente alle parole di cui disponiamo, perchè non riusciamo ad avere pensieri a cui non corrisponde una parola. Le parole non sono strumenti per esprimere il pensiero, al contrario sono condizioni per poter pensare." U. Galimberti

 

  • "Parlo il francese con le dame, l'inglese coi mercanti, lo spagnolo con Dio, il tedesco con i miei cavalli e l'italiano con gli angeli." Federico II di Prussia

 

  • "Epicuro dice che l'esser ricco non è un alleggerimento, ma un cambiamento di fastidi." Montaigne, Saggi

 

  • "Non si discute per aver ragione, ma per capire." Borges

 

  • "Nella discussione tra coloro che amano i ragionamenti, vince chi perde, in quanto apprende." Epicuro

 

  • "Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti, impartire ordini; ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito." A. de Saint-Exupéry

    Un leader, un insegnante o chiunque si proponga di guidare gli altri, deve saper suscitare in loro emozioni, desideri e motivazioni, non semplicemente comandare e impartire degli ordini.

 

  • "Non esistono ostacoli troppo grandi, solo motivazioni troppo piccole." Yamada Takumi

Citazione completa: "Non esistono ostacoli troppo grandi, né obiettivi troppo lontani o troppo complessi, solo motivazioni troppo piccole e desideri troppo poco ardenti."

 

  • "Dove c'è una grande volontà, non possono esserci grandi difficoltà." Machiavelli

 

  • "È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena." (Montaigne)

 

  • "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido." A. Einstein

 

  • "Ama e fa’ ciò che vuoi." S. Agostino

    La citazione completa è: Ama e fa’ ciò che vuoi. Sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene(Omelia 7).
    Qualunque cosa tu faccia, se vuoi sapere se la stai facendo bene, chiediti se la fai per amore. Se la risposta è sì, sei sicuro di non sbagliare. Se ad esempio rimproveri qualcuno, chiediti se lo fai per amore, per il suo bene, oppure se c'è dell'astio e del rancore in quello che stai facendo. Solo nel primo caso stai agendo bene.

 

  • "The sting of a reproach is the truth of it" Proverbio inglese

    Tr.: "La puntura di un rimprovero è la sua verità" ovvero se un rimprovero dà fastidio, punge, è segno che è vero.

 

  • "Preoccupati di ciò che pensano gli altri e sarai sempre loro prigioniero." Lao Tzu (filosofo cinese del V sec. a. C.)

 

  • "Se non mi esercito per un giorno, solo io me ne accorgo. Se non mi esercito per due giorni, se ne accorgono i miei amici. Se non mi esercito per tre giorni consecutivi, lo sanno tutti." (detto attribuito al pianista A. Benedetti Michelangeli o forse al musicista F. Liszt)

 

  • "Bacia la mano che non puoi tagliare." Proverbio Tuareg

    Proverbio politico. Alleati con chi non puoi sconfiggere. Dove non puoi arrivare con la forza, arriva con l'astuzia, la simulazione, ecc.

 

  • "Non ha l’ottimo artista alcun concetto
    c’un marmo solo in sé non circonscriva
    col suo superchio, e solo a quello arriva
    la man che ubbidisce all’intelletto."

    (Michelangelo, Rime, 151)

    L’ottimo scultore non concepisce un’idea che il solo marmo non contenga già in sé, con la parte superflua, e la mano riesce a raggiungerla solo se ubbidisce al pensiero. Scolpire è togliere dal marmo il superfluo.

 

  • "La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te." Omero (oppure Orazio?)

 

  • "Sicchè lo straniero non è uomo per l'uomo." Plinio, Naturalis Historia, VII, 1

    Esiste una tale varietà di lingue, di parlate e di linguaggi che due persone di paesi diversi a mala pena riescono a considerarsi uomini reciprocamente. Un autore antico sostiene che ci troviamo meglio in compagnia di un cane conosciuto che di un uomo il cui linguaggio ci è sconosciuto (cit. in Montaigne, Saggi, IX, Dei bugiardi).

 

  • “Sire, non ci sono vie regie in geometria” Euclide

    Il sovrano Tolomeo chiese a Euclide qualche scorciatoia per imparare la materia, e si sentì rispondere: “Sire, non ci sono vie regie in geometria”. La cultura si acquista con fatica e non ci sono scorciatoie per nessuno, neppure per i re.

 

  • "Che nessuno entri qui, se non conosce la geometria" Platone

    Motto fatto incidere da Platone sulla porta della sua scuola, l'Accademia.

 

  • "Il mondo si conquista a cavallo, ma si deve scendere da cavallo per governarlo."

    E' la frase che il prigioniero Tata Tonga, abile amministratore e membro di una tribù sottomessa, rivolge al condottiero Gengis Khan, creatore, nel 1200, di uno dei più grandi imperi che siano mai esistiti, l'impero mongolo. Con questa frase, Tata Tonga esorta il conquistatore a dotare il proprio impero di un'amministrazione efficiente e basata sulla scrittura.

 

  • "...ognuno chiama barbarie quello che non è nei suoi usi; sembra infatti che noi non abbiamo altro punto di riferimento per la verità e la ragione che l'esempio e l'idea delle opinioni e degli usi del paese in cui siamo. Ivi è sempre la perfetta religione, il perfetto governo, l'uso perfetto e compiuto di ogni cosa." Montaigne, Saggi, XXXI, Dei Cannibali

 

  • That willing suspension of disbelief which constitutes poetic faith.” — Samuel Taylor Coleridge (“Quella volontaria sospensione dell’incredulità che è alla base della fede poetica.”)

    Per godere di un'opera di fantasia il lettore deve sospendere la sua incredulità, stare al gioco e lasciarsi trascinare nel mondo inventato dall'artista. E' il meccanismo delle fiabe, dei racconti fantastici, ecc. La sospensione dell'incredulità ci consente di viaggiare in un mondo diverso da quello reale, ma non per questo meno ricco di verità significative.

 

  • Si racconta la storia di due cani che, in momenti diversi, entrarono nella stessa stanza.
    Uno ne uscì scodinzolando, l’altro ne uscì ringhiando.
    Una donna li vide e, incuriosita, entrò nella stanza per scoprire cosa rendesse uno felice e l’altro così infuriato.
    Con grande sorpresa scoprì che la stanza era piena di specchi.
    Il cane felice aveva trovato cento cani felici che lo guardavano, mentre il cane arrabbiato aveva visto solo cani arrabbiati che gli abbaiavano contro.
    Quello che vediamo nel mondo intorno a noi è un riflesso di ciò che siamo.
    Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo pensato.
    La mente è tutto.
    Quello che pensiamo diventiamo.

    Buddha

 

  • "Per me la letteratura non è distinta o, per lo meno, separabile dal resto dell’uomo e della sua organizzazione." Sainte-Beuve

    Per capire un libro occorre conoscere chi è l'autore, la sua vita, ecc.

 

  • "Un libro è il prodotto di un io diverso da quello che si manifesta nelle nostre abitudini, nella vita sociale, nei nostri vizi." Proust

    Per capire un libro, non occorre conoscere chi è l'autore, la sua vita, ecc.

 

  • "Si usa uno specchio di vetro per vedere il proprio viso; si usano le opere d'arte per vedere la propria anima." G. B. Shaw

    "You use a glass mirror to see your face; you use works of art to see your soul."

 

  • "Una colonna sonora non è un pezzo autonomo, ma deve infilarsi tra le immagini come un soffio sulla brace, che le accende ancora di più." E. Morricone

 

  • "La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio." V. Hugo

 

  • "Non sono ancora in grado, secondo l'iscrizione delfica, di conoscere me stesso; quindi mi sembra ridicolo esaminare le cose che mi sono estranee quando ignoro ancora questo." (detto da Socrate in: Platone, Fedro, 230a)

 

  • "Il guadagno è considerato come scopo della vita dell'uomo e non più come mezzo" M. Weber, L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, 1904-5

 

  • "Il possibile non verrebbe raggiunto se nel mondo non si tentasse sempre l'impossibile" M. Weber, La politica come professione, 1919

 

  • "La potenza della parola demagogica... per eccitare le masse si mettono in opera mezzi sentimentali." M. Weber, Il lavoro intellettuale come professione, 1917-19

 

  • "Non si può applaudire con una mano sola." Proverbio cinese (L'importanza della collaborazione)

 

  • "E' grande la forza dell'abitudine" [Consuetudinis magna vis est] Cicerone, Tusculanae disputationes, II, 40

    "Le vecchiette sopportano spesso per due o tre giorni l’astinenza dal cibo. Toglietelo per un giorno solo a un atleta, implorerà Giove, esclamando di non poterlo tollerare. Grande è la forza dell’abitudine. I cacciatori passano le notti tra le nevi, si lasciano bruciare dal sole nei monti. Non parlerò del pugilato, dove gli atleti, pesti, ammaccati dai colpi del cesto [una specie di guantone], non mandano neppure un gemito... Quale gladiatore anche di mediocre coraggio si lascia mai sfuggire un sospiro? E quale, già caduto, sul punto di ricevere il colpo mortale, ha mai ritratto il collo? Tale è la forza dell’esercizio, della riflessione, dell’abitudine." (Riassunto del brano di Cicerone, da cui è tratta la citazione sulla forza dell'abitudine)

     

  • "Il più bello dei mari / è quello che non navigammo... /...I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l'ho ancora detto."
    (Nazim Hikmet, Poesie d'amore, Milano, Mondadori, 1991, p. 25)