- "E' a causa del loro senso di meraviglia che gli uomini
iniziano - e per la prima volta iniziarono - a filosofare."
Aristotele
- "Questo senso di meraviglia è il contrassegno
del filosofo. La filosofia invero non possiede altra origine."
Platone
- "Se devi filosofare, devi filosofare.
Ma per [decidere di] non filosofare, devi [ancora]
filosofare.
In tutti i casi devi dunque filosofare." Aristotele
- "Quando colui che ascolta non capisce colui che parla
e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia."
Voltaire
- "Non puoi usare una vecchia mappa per esplorare un
nuovo mondo." - (frase attribuita a Einstein)
- "Vuoi far ridere Dio? Digli che cosa hai in mente di
fare domani." - proverbio hasidico
- "Pare che le teste dei più grandi uomini si
restringano quando si trovano riunite insieme, e che laddove ci sono
più saggi ci sia anche minore saggezza." - Montesquieu,
Lettere persiane, Lettera CVI [CIX] ed. Feltrinelli
- "Riposati. Un campo che ha riposato dà un florido
raccolto." - Publio Ovidio Nasone, poeta latino 43 a.C.
- 18 d.C.
- “risulta impossibile l’esistenza del tempo senza
quella dell’anima” - Aristotele, Fisica,
IV, 14, 233a21-26
- "Per quanto tu cammini, anche percorrendo ogni strada,
non raggiungerai mai i confini dell'anima, tanto è profonda
la sua vera essenza." - Eraclito
- "Creda pure finchè vuole il volgo che conoscere
sia un conoscere esaustivo." - Nietzsche, in Al
di là del bene e del male, 16.
Mette in guardia quanti non accettano che ci sia qualcosa
che non sia conoscibile.
- "Quello di cercar la regola è il primo istinto
di chi conosce, mentre naturalmente, per il fatto che sia trovata
la regola, niente ancora è conosciuto. Vogliono la regola,
perchè essa toglie al mondo il suo aspetto pauroso. La paura
dell'incalcolabile come istinto segreto della scienza."
- Nietzsche, frammento del 1885.
- "Chi conosce il suo limite non teme il destino."
- Aristotele
- "Il carattere dell'uomo è il suo destino."
- Eraclito
- "Quando c'è un problema, non cercare il colpevole,
ma cerca la soluzione." Proverbio giapponese
- "Avete agito conformemente al desiderio che vi abita?"
- Lacan
E' la domanda che racchiude il senso dell'etica della
psicoanalisi. Ricorda il "Conosci te stesso"
socratico. Il soggetto si autocostituisce attraverso il riconoscimento
e l'avvicinamento a ciò che gli è più proprio.
- "Oggi la nostra capacità di fare è enormemente
superiore alla nostra capacità di prevedere gli effetti del
nostro fare." Günther Anders
Sullo sviluppo incontrollato della tecnica.
- "L’essenza della tecnica non è nulla di
tecnico." Heidegger
("Das Wesen der Technik ist nichts Technisches", in:
La questione della tecnica, 1954)
L'essenza della tecnica si identifica comunemente
con la capacità di agire per raggiungere un fine
preciso; una tecnica pittorica, ad esempio, non è
altro che il modo di stendere i colori per ottenere un determinato
effetto o una sfumatura particolare.
Per Heidegger, tuttavia, l’essenza della tecnica non si riduce
paradossalmente a qualcosa di puramente tecnico, ovvero alla semplice
abilità di conseguire uno scopo attraverso strumenti o macchinari.
Essa rappresenta, prima di tutto, un modo specifico di guardare
il mondo e di relazionarsi con la realtà, che precede
e fonda l'uso stesso degli strumenti. In quest'ottica, un fiume
cessa di essere soltanto un elemento naturale, un luogo di bellezza
o una fonte d'acqua, per trasformarsi principalmente in una risorsa
da sfruttare per la produzione di energia elettrica. All'interno
di questa prospettiva, ogni aspetto dell'esistenza viene ridotto
a qualcosa da organizzare, calcolare, controllare e capitalizzare.
Il vero rischio è che questo approccio si imponga come l'unico
possibile, soffocando ogni altra forma di esperienza e degradando
la realtà a un mero oggetto da ottimizzare. Se interpretiamo
la vita solo attraverso i filtri dell'efficienza, della produttività
e dell'utilità, smarriamo la capacità di farne esperienza
in modi diversi: artistici, contemplativi, etici, religiosi o, più
semplicemente, umani.
Definire il nostro tempo come l'"età della tecnica"
significa proprio riconoscere il primato assoluto di questa visione
utilitaristica a discapito di tutte le altre. L'obiettivo di Heidegger,
comunque, non è quello di spingerci ad abbandonare il progresso
tecnologico, bensì quello di invitarci a costruire con esso
un rapporto più libero, lucido e consapevole.
- "Preferisco essere uomo da paradossi che uomo da pregiudizi."
Rousseau
I paradossi sono la miglior medicina contro i pregiudizi.
- "Fascismo non è impedire di dire, ma obbligare
a dire." Roland Barthes
- "Il vero fascismo è la società dei consumi."
P.P. Pasolini, Scritti corsari
- "Quando l'umanità diventa gregge, vuole l'animale
capo." Nietzsche
- “La cultura non è una cosa, ma un modo di fare
le cose.” Angelo Guglielmi
- "Noi dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza,
il diritto di non tollerare gli intolleranti." K. Popper
Secondo il filosofo Popper, non si devono tollerare
gli intolleranti. La tolleranza, per sopravvivere, non può
essere totale. Deve escludere le ideologie intolleranti, altrimenti
diventa vittima di se stessa. E' giusto ad esempio tollerare la pubblicazione
di un libro che sostiene idee fasciste in nome della tolleranza? Così
facendo non si potrebbe riamanere vittime della propria stessa tolleranza,
consentendo la circolazione di idee che, se si affermassero, finirebbero
per introdurre l'intolleranza in una società?
È questo il famoso paradosso di Popper, che l’autore
illustra ne La società aperta e i suoi nemici, un’opera
del 1945 in cui si legge: “La tolleranza illimitata porta
alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata
tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti
a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli
intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza
con essi.” Paradossalmente, dunque, una società
aperta e tollerante, deve imporre un limite alla sua stessa tolleranza,
pena la sua autodistruzione.
- “La Costituzione è la legge che i popoli si
danno da sobri per usarla quando saranno ubriachi.”
(citato da G. Zagrebelsky)
- "Magistratus virum ostendit" - "Il
potere (la carica) rivela l'uomo", "Il potere rivela il
carattere" - Guicciardini
- "Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno
per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre." -
Abraham Lincoln
- "Conserva la regola e la regola ti conserverà."
- Detto antico (attribuito talvolta a S. Agostino: "Serva
ordinem et ordo servabit te.")
Le abitudini quotidianamente ci sorreggono.
- "Se pensate che la gente sia disposta a sacrificare
le proprie passioni per i propri interessi, vi sbagliate."
Raymond Aron
L’uomo non è guidato solo da interessi calcolati, ma
anche dalle passioni, dalle convinzioni e dai valori. Non basta ad esempio
solo l’incentivo economico per spiegare il comportamento umano; bisogna
considerare motivazioni emotive o etiche.
- "Pane nero e libertà." - Proverbio
Sottolinea che la libertà è un valore
fondamentale, per cui vale la pena accettare anche privazioni materiali
e sacrifici (il pane nero - di segale, orzo, granturco, crusca o mescolato
- era il cibo dei poveri in contrappozione a quello bianco, ottenuto
con farine raffinate e soggette a lavorazione che lo rendevano più
costoso e dunque cibo dei ricchi). Meglio sacrifici e fame che sottomettersi
a un padrone, ad una dominazione straniera, a una dittatura...
- "Quel che ci tranquillizza è la successione
semplice, il ridurre a una dimensione, come direbbe un matematico,
l’opprimente varietà della vita; infilare un filo, quel
famoso filo del racconto di cui è fatto anche il filo della
vita, attraverso tutto ciò che è avvenuto nel tempo
e nello spazio! Beato colui che può dire: «allorché»,
«prima che» e «dopo che»! " R.
Musil, L’uomo senza qualità
- "Come ha evidenziato Heidegger, riusciamo a pensare
limitatamente alle parole di cui disponiamo, perchè non riusciamo
ad avere pensieri a cui non corrisponde una parola. Le parole non
sono strumenti per esprimere il pensiero, al contrario sono condizioni
per poter pensare." - U. Galimberti
- "Parlo il francese con le dame, l'inglese coi mercanti,
lo spagnolo con Dio, il tedesco con i miei cavalli e l'italiano con
gli angeli." - Federico II di Prussia
- "Epicuro dice che l'esser ricco non è un alleggerimento,
ma un cambiamento di fastidi." - Montaigne, Saggi
- "Non si discute per aver ragione, ma per capire."
- Borges
- "Non arrenderti. Rischieresti di farlo un'ora prima
del miracolo." - Proverbio arabo
- "Nella discussione tra coloro che amano i ragionamenti,
vince chi perde, in quanto apprende." - Epicuro
- "Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per
tagliare legna, dividere i compiti, impartire ordini; ma insegna loro
la nostalgia per il mare vasto e infinito." - A. de
Saint-Exupéry
Un leader, un insegnante o chiunque si proponga di
guidare gli altri, deve saper suscitare in loro emozioni, desideri
e motivazioni, non semplicemente comandare e impartire degli ordini.
Non si agisce perché qualcuno ci spinge, ma perché qualcosa
ci attrae.
- "Non esistono ostacoli troppo grandi, solo motivazioni
troppo piccole." - Yamada Takumi
Citazione completa: "Non esistono ostacoli
troppo grandi, né obiettivi troppo lontani o troppo complessi,
solo motivazioni troppo piccole e desideri troppo poco ardenti."
- "Dove c'è una grande volontà, non possono
esserci grandi difficoltà." - Machiavelli
- "È meglio una testa ben fatta che una testa
ben piena." - Montaigne
- "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce
dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà
tutta la vita a credersi stupido." - A. Einstein
- "Ama e fa’ ciò che vuoi."
- S. Agostino
La citazione completa è: “Ama
e fa’ ciò che vuoi. Sia che tu taccia, taci per amore;
sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per
amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore,
poiché da questa radice non può procedere se non il
bene” (Omelia 7).
Qualunque cosa tu faccia, se vuoi sapere se la stai
facendo bene, chiediti se la fai per amore. Se la risposta è sì, sei
sicuro di non sbagliare. Se ad esempio rimproveri qualcuno, chiediti
se lo fai per amore, per il suo bene, oppure se c'è dell'astio e del
rancore in quello che stai facendo. Solo nel primo caso stai agendo
bene.
- "Quaerebam unde malum et non erat exitus."
- "Mi chiedevo donde viene il male, e non sapevo darmi risposta.",
S. Agostino, Confessioni, 7,7,11
- "Se vuoi essere universale,
parla del tuo villaggio." Tolstoj
Cogliere ciò che è essenziale e centrale, partendo dal
locale. Analizzare un piccolo paese consente di analizzare la vita
umana nella sua essenza e nei suoi estremi.
- "Per educare un bambino serve un intero
villaggio." - Proverbio africano
-
"The sting of a reproach is the truth of it."
Proverbio inglese
Tr.: "La puntura di
un rimprovero è la sua verità" ovvero se
un rimprovero ferisce, dà fastidio, punge, è segno
che è vero. - E' una variante del più noto: "La
verità fa male"; in francese: "Il n'y a que
la vérité qui blesse" ("Solo la verità
ferisce").
- “La Terra non è un'eredità ricevuta
dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli.”
Antico proverbio amerindio.
- “Un bel tacer non fu mai scritto.”
Proverbio italiano
Significato: “La bellezza del saper
tacere al momento opportuno non è mai stata lodata a sufficienza
[con una pagina scritta, massima forma di celebrazione]”.
Si usa sia per criticare chi ha detto qualcosa che riteniamo
inopportuno o poco intelligente, sia per invitare qualcuno a riflettere
prima di parlare e dire qualcosa che potrebbe rivelarsi sbagliata
o fuori luogo. Cfr. anche: "Il silenzio è d'oro";
"Chi non sa, assai sa, se tacere sa."
- "Preoccupati di ciò che pensano gli altri e
sarai sempre loro prigioniero." Lao Tzu (filosofo
cinese del V sec. a. C.)
- "Se non mi esercito per un giorno, solo io me ne accorgo.
Se non mi esercito per due giorni, se ne accorgono i miei amici. Se
non mi esercito per tre giorni consecutivi, lo sanno tutti."
(detto attribuito al pianista A. Benedetti Michelangeli
o forse al musicista F. Liszt)
- "Bacia la mano che non puoi tagliare."
Proverbio Tuareg
O anche: "Bacia la mano al nemico, fintanto
che non la potrai troncare." Alleati con chi non puoi sconfiggere.
Dove non puoi arrivare con la forza, arriva con l'astuzia, la simulazione,
ecc.
- "Fuggite dal nemico che conosce i suoi punti deboli."
Pierre Corneille - Il nemico più pericoloso
non è quello arrogante o inconsapevole, ma chi è lucido
sui propri limiti, non si espone inutilmente, sa evitare gli errori...
- "Il pesce puzza sempre dalla testa." -
Proverbio
Significato: se qualcosa non va in un'organizzazione
o in un gruppo di persone, la responsabilità è quasi
sempre dei capi, cioè di chi è alla testa, appunto.
- "Non ha l’ottimo artista alcun concetto
c’un marmo solo in sé non circonscriva
col suo superchio, e solo a quello arriva
la man che ubbidisce all’intelletto."
(Michelangelo, Rime, 151)
L’ottimo scultore non concepisce un’idea
che il solo marmo non contenga già in sé, con la parte
superflua, e la mano riesce a raggiungerla solo se ubbidisce al
pensiero. Scolpire è togliere dal marmo il superfluo.
- "La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla
questa passione o essa controllerà te."
Forse è la rielaborazione di una frase di
Orazio: "Ira furor brevis est": "L’ira
è una breve follia; governa il tuo animo, perché,
se non obbedisce, comanda lui; trattienilo con le briglie, frenalo
con la catena." (Epistole, Libro I, Epistola 2, versi
62–63).
- "Sicchè lo straniero non è uomo per l'uomo."
Plinio, Naturalis Historia, VII, 1
Esiste una tale varietà di lingue, di parlate e di
linguaggi che due persone di paesi diversi a mala pena riescono a
considerarsi uomini reciprocamente. Un autore antico sostiene che
ci troviamo meglio in compagnia di un cane conosciuto che di un uomo
il cui linguaggio ci è sconosciuto (cit. in Montaigne, Saggi,
IX, Dei bugiardi).
- "Sire, non ci sono vie regie in geometria"
Euclide
Il sovrano Tolomeo chiese a Euclide
qualche scorciatoia per imparare la materia, e si sentì rispondere:
“Sire, non ci sono vie regie in geometria”. La
cultura si acquista con fatica e non ci sono scorciatoie per nessuno,
neppure per i re.
- “L'unico indizio su ciò che l'uomo può
fare è ciò che l'uomo ha fatto” R.G.
Collingwood
- "La storia è il prodotto più pericoloso
che la chimica dell’intelletto abbia elaborato."
- Paul Valéry
"L’histoire est le produit le plus
dangereux que la chimie de l’intellect ait élaboré".
La citazione si trova in Regards sur le monde actuel (Sguardi
sul mondo attuale), nel testo De l’histoire
(Sulla storia, 1931).
Nel constesto dell'Europa tra le
due guerre mondiali, Valéry mette in discussione l'idea che
la conoscenza storica sia necessariamente benefica. La storia può
diventare pericolosa quando viene utilizzata politicamente: alimenta
memorie selettive, orgoglio nazionale, rancori, rivendicazioni territoriali
e desideri di vendetta. Aggiunge Valéry: la storia "fa
sognare, inebria i popoli, genera in essi falsi ricordi, esagera
i loro riflessi, mantiene aperte le loro vecchie ferite".
- "Che nessuno entri qui, se non conosce la geometria"
Platone
Motto fatto incidere da Platone sulla porta della
sua scuola, l'Accademia.
- "Il mondo si conquista a cavallo, ma si deve scendere
da cavallo per governarlo."
E' la frase che il prigioniero Tata Tonga, abile
amministratore e membro di una tribù sottomessa, rivolge
al condottiero Gengis Khan, creatore, nel 1200, di uno dei più
grandi imperi che siano mai esistiti, l'impero mongolo. Con questa
frase, Tata Tonga esorta il conquistatore a dotare il proprio impero
di un'amministrazione efficiente e basata sulla scrittura.
- "... ognuno chiama barbarie quello che non è
nei suoi usi; sembra infatti che noi non abbiamo altro punto di riferimento
per la verità e la ragione che l'esempio e l'idea delle opinioni
e degli usi del paese in cui siamo. Ivi è sempre la perfetta
religione, il perfetto governo, l'uso perfetto e compiuto di ogni
cosa." Montaigne, Saggi, XXXI,
Dei Cannibali
- "That willing suspension of disbelief which constitutes
poetic faith." - Samuel Taylor Coleridge (“Quella
volontaria sospensione dell’incredulità che è
alla base della fede poetica.”)
Per godere di un'opera di fantasia il lettore deve
sospendere la sua incredulità, stare al gioco e lasciarsi
trascinare nel mondo inventato dall'artista. E' il meccanismo delle
fiabe, dei racconti fantastici, ecc. La sospensione dell'incredulità
ci consente di viaggiare in un mondo diverso da quello reale, ma
non per questo meno ricco di verità significative.
- Si racconta la storia di due cani che, in momenti diversi,
entrarono nella stessa stanza.
Uno ne uscì scodinzolando, l’altro ne uscì ringhiando.
Una donna li vide e, incuriosita, entrò nella stanza per scoprire
cosa rendesse uno felice e l’altro così infuriato.
Con grande sorpresa scoprì che la stanza era piena di specchi.
Il cane felice aveva trovato cento cani felici che lo guardavano,
mentre il cane arrabbiato aveva visto solo cani arrabbiati che gli
abbaiavano contro.
Quello che vediamo nel mondo intorno a noi è un riflesso di
ciò che siamo.
Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo
pensato.
La mente è tutto.
Quello che pensiamo diventiamo.
Buddha
- "Per me la letteratura non è distinta o, per
lo meno, separabile dal resto dell’uomo e della sua organizzazione."
Sainte-Beuve
Per capire un libro occorre conoscere chi è l'autore, la sua
vita, ecc.
- "Un libro è il prodotto di un io diverso da
quello che si manifesta nelle nostre abitudini, nella vita sociale,
nei nostri vizi." Proust
Per capire un libro, non occorre conoscere chi è l'autore,
la sua vita, ecc.
- "Si usa uno specchio di vetro per vedere il proprio
viso; si usano le opere d'arte per vedere la propria anima."
G. B. Shaw
"You use a glass mirror to see your face; you use
works of art to see your soul."
- "Una colonna sonora non è un pezzo autonomo,
ma deve infilarsi tra le immagini come un soffio sulla brace, che
le accende ancora di più." E. Morricone
- “Se ciò che vedi disturba ciò che senti,
è sbagliato.” Schoenberg (citato da R. Muti
sulle regìe d'opera)
- "La musica esprime ciò che non può essere
detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio." V.
Hugo
- “E come giga e arpa, in tempra tesa
di molte corde, fa dolce tintinno
a tal da cui la nota non è intesa,
così da’ lumi che lì m’apparinno
s’accogliea per la croce una melode
che mi rapiva, sanza intender l’inno." - Dante,
Paradiso, canto XIV, vv. 118-123
Come gli strumenti (la giga, cioè una specie
di violino, e l'arpa) vibrano e producono un suono dolce anche per
chi non distingue le note, così dai lumi che appaiono a Dante
si diffonde lungo la croce una melodia che lo rapisce, anche se
non la intende.
Il commeto di Riccardo Muti: "La musica non è
comprensione; è rapimento. La musica è insondabile.
Si va nel mistero. La musica non è un quadro, una statua,
un libro. Non si vede, non si tocca. Non possiamo spiegarla e non
possiamo coprenderla. La musica ci avvolge, ci stordisce, ci arricchisce.
Penetra dentro di noi e ci rapisce. Non è importante conoscere.
L’ignaro, il semplice, prova emozioni che magari il professionista
o il critico musicale non prova. Sono nemico del 'competente'. Spesso
mette a disagio e intimidisce il non competente, che crede di trovarsi
in una posizione di inferiorità perchè 'non capisce'.
Non c'è nulla da capire, solo da ricevere. La musica non
si ascolta con le orecchie, si ascolta con l'anima."
Riccardo Muti, in "Il Corriere della Sera", 25/11/2025,
p. 31.
- "Non sono ancora in grado, secondo l'iscrizione delfica,
di conoscere me stesso; quindi mi sembra ridicolo esaminare le cose
che mi sono estranee quando ignoro ancora questo." (detto
da Socrate in: Platone, Fedro, 230a)
- "Il guadagno è considerato come scopo della
vita dell'uomo e non più come mezzo" M. Weber,
L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, 1904-5
- "Il possibile non verrebbe raggiunto se nel mondo non
si tentasse sempre l'impossibile" M. Weber, La politica
come professione, 1919
- "La potenza della parola demagogica... per eccitare
le masse si mettono in opera mezzi sentimentali." M.
Weber, Il lavoro intellettuale come professione, 1917-19
- "Non si può applaudire con una mano sola."
Proverbio cinese (L'importanza della collaborazione)
- "E' grande la forza dell'abitudine" ["Consuetudinis
magna vis est"] Cicerone, Tusculanae disputationes,
II, 40
"Le vecchiette sopportano spesso per
due o tre giorni l’astinenza dal cibo. Toglietelo per un
giorno solo a un atleta, implorerà Giove, esclamando di
non poterlo tollerare. Grande è la forza dell’abitudine.
I cacciatori passano le notti tra le nevi, si lasciano bruciare
dal sole nei monti. Non parlerò del pugilato, dove gli
atleti, pesti, ammaccati dai colpi del cesto [una specie di guantone],
non mandano neppure un gemito... Quale gladiatore anche di mediocre
coraggio si lascia mai sfuggire un sospiro? E quale, già
caduto, sul punto di ricevere il colpo mortale, ha mai ritratto
il collo? Tale è la forza dell’esercizio, della riflessione,
dell’abitudine." (Riassunto
del brano di Cicerone, da cui è tratta la citazione sulla
forza dell'abitudine)
- "Il più bello dei mari / è quello che
non navigammo... /...I più belli dei nostri giorni non li abbiamo
ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello
/ non te l'ho ancora detto."
(Nazim Hikmet, Poesie d'amore, Milano, Mondadori,
1991, p. 25)
- "E' indegno e volgare quell'amante che
ama il corpo più dell'anima; e non è nemmeno costante,
perchè ama qualcosa che costante non è. Infatti, non
appena appassisce il fiore del corpo di cui era innamorato, fugge
lontano, smentendo tanti discorsi e tante promesse. Ma chi ama un
animo nobile ne resta amante per tutta la vita, perchè è
unito a qualcosa che dura." Platone,
Simposio
- "A volte si trova ciò che non si sta cercando."
Alexander Fleming (1881-1945), scopritore della penicillina. La scoperta
avvenne studiando delle muffe che si erano formate su un piatto di
coltura batterica, che lo scienziato aveva dimenticato andandosene
in vacanza.
- "Franza o Spagna purchè se magna."
- Antico proverbio italiano attribuito a Francesco Guicciardini.
Il detto nasce nel periodo delle Guerre d'Italia
(1494-1559), quando gran parte della penisola era contesa tra la
Francia e la Spagna, che erano le due superpotenze dell'Europa di
allora. Molti Stati italiani cambiavano sovrano o subivano l'influenza
dell'una o dell'altra potenza. Considerata un'espressione del trasformismo
nazionale, indica un atteggiamento opportunistico e pragmatico:
"Che governino i francesi o gli spagnoli, l'importante è
poter mangiare." Non importa chi detiene il potere; ciò
che conta è il proprio interesse personale e il proprio benessere.
- “Sta' lontan dal cul del mulo, dai denti del can e
da quei che g'ha sempre il rosario in man.” - Proverbio
veneto
Stanne lontano perchè il mulo può scalciare e il
cane può mordere. Allo stesso modo è pericoloso chi
ostenta continuamente la propria religiosità.
- "la follia nei singoli è qualcosa di raro, ma
nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è la regola"
Nietzsche
- "La maternità sta alla donna come la guerra
sta all’uomo" - Frase di Mussolini e slogan fascista
scritto sulle facciate delle case di campagna e sulle copertine dei
quaderni di scuola.
- "Quella firmata a Versailles con la Germania non è
pace, ma un armistizio di vent’anni." - Ferdinand
Foch, generale francese, protagonista della Grande Guerra.
- “Chi non ha vissuto gli anni prima della rivoluzione
non può capire che cosa sia la dolcezza del vivere.”
- frase attribuita a Talleyrand (1754-1838)
- "La rivoluzione non si può fare perchè
ci conosciamo tutti." (Longanesi o Flaiano)
- “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una
sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era
quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando
Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura
è una immortalità all’indietro”
- Umberto Eco
- “Chi legge, vive mille vite prima di morire; chi non
legge mai ne vive una sola” - George Martin
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