Citazioni

 

  • "E' a causa del loro senso di meraviglia che gli uomini iniziano - e per la prima volta iniziarono - a filosofare." Aristotele

 

  • "Questo senso di meraviglia è il contrassegno del filosofo. La filosofia invero non possiede altra origine." Platone

     

  • "Se devi filosofare, devi filosofare.
    Ma per
    [decidere di] non filosofare, devi [ancora] filosofare.
    In tutti i casi devi dunque filosofare."
    Aristotele

 

  • "Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia." Voltaire

 

  • “Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato.” Einstein

    Cartello scritto a mano nello studio di Einstein all'università di Princeton.

 

  • "Non puoi usare una vecchia mappa per esplorare un nuovo mondo." - (frase attribuita a Einstein)

 

  • "Vuoi far ridere Dio? Digli che cosa hai in mente di fare domani." - proverbio hasidico

 

  • "Pare che le teste dei più grandi uomini si restringano quando si trovano riunite insieme, e che laddove ci sono più saggi ci sia anche minore saggezza." - Montesquieu, Lettere persiane, Lettera CVI [CIX] ed. Feltrinelli

 

  • "To break the rules you must first master them."

    Tr.: "Per infrangere le regole, devi prima padroneggiarle."

 

  • "Riposati. Un campo che ha riposato dà un florido raccolto." - Publio Ovidio Nasone, poeta latino 43 a.C. - 18 d.C.

 

  • “risulta impossibile l’esistenza del tempo senza quella dell’anima” - Aristotele, Fisica, IV, 14, 233a21-26

 

  • "Per quanto tu cammini, anche percorrendo ogni strada, non raggiungerai mai i confini dell'anima, tanto è profonda la sua vera essenza." - Eraclito

 

  • "Creda pure finchè vuole il volgo che conoscere sia un conoscere esaustivo." - Nietzsche, in Al di là del bene e del male, 16.

    Mette in guardia quanti non accettano che ci sia qualcosa che non sia conoscibile.

 

  • "Quello di cercar la regola è il primo istinto di chi conosce, mentre naturalmente, per il fatto che sia trovata la regola, niente ancora è conosciuto. Vogliono la regola, perchè essa toglie al mondo il suo aspetto pauroso. La paura dell'incalcolabile come istinto segreto della scienza." - Nietzsche, frammento del 1885.

 

  • "Chi conosce il suo limite non teme il destino." - Aristotele

 

  • "Il carattere dell'uomo è il suo destino." - Eraclito

 

  • "Quando c'è un problema, non cercare il colpevole, ma cerca la soluzione." Proverbio giapponese

 

  • "Avete agito conformemente al desiderio che vi abita?" - Lacan

    E' la domanda che racchiude il senso dell'etica della psicoanalisi. Ricorda il "Conosci te stesso" socratico. Il soggetto si autocostituisce attraverso il riconoscimento e l'avvicinamento a ciò che gli è più proprio.

 

  • "Oggi la nostra capacità di fare è enormemente superiore alla nostra capacità di prevedere gli effetti del nostro fare." Günther Anders

    Sullo sviluppo incontrollato della tecnica.

 

  • "L’essenza della tecnica non è nulla di tecnico." Heidegger
    ("Das Wesen der Technik ist nichts Technisches", in: La questione della tecnica, 1954)

    L'essenza della tecnica si identifica comunemente con la capacità di agire per raggiungere un fine preciso; una tecnica pittorica, ad esempio, non è altro che il modo di stendere i colori per ottenere un determinato effetto o una sfumatura particolare.
    Per Heidegger, tuttavia, l’essenza della tecnica non si riduce paradossalmente a qualcosa di puramente tecnico, ovvero alla semplice abilità di conseguire uno scopo attraverso strumenti o macchinari. Essa rappresenta, prima di tutto, un modo specifico di guardare il mondo e di relazionarsi con la realtà, che precede e fonda l'uso stesso degli strumenti. In quest'ottica, un fiume cessa di essere soltanto un elemento naturale, un luogo di bellezza o una fonte d'acqua, per trasformarsi principalmente in una risorsa da sfruttare per la produzione di energia elettrica. All'interno di questa prospettiva, ogni aspetto dell'esistenza viene ridotto a qualcosa da organizzare, calcolare, controllare e capitalizzare.
    Il vero rischio è che questo approccio si imponga come l'unico possibile, soffocando ogni altra forma di esperienza e degradando la realtà a un mero oggetto da ottimizzare. Se interpretiamo la vita solo attraverso i filtri dell'efficienza, della produttività e dell'utilità, smarriamo la capacità di farne esperienza in modi diversi: artistici, contemplativi, etici, religiosi o, più semplicemente, umani.
    Definire il nostro tempo come l'"età della tecnica" significa proprio riconoscere il primato assoluto di questa visione utilitaristica a discapito di tutte le altre. L'obiettivo di Heidegger, comunque, non è quello di spingerci ad abbandonare il progresso tecnologico, bensì quello di invitarci a costruire con esso un rapporto più libero, lucido e consapevole.

 

  • "Preferisco essere uomo da paradossi che uomo da pregiudizi." Rousseau

    I paradossi sono la miglior medicina contro i pregiudizi.

 

  • "Fascismo non è impedire di dire, ma obbligare a dire." Roland Barthes

 

  • "Il vero fascismo è la società dei consumi." P.P. Pasolini, Scritti corsari

 

  • "Quando l'umanità diventa gregge, vuole l'animale capo." Nietzsche

 

  • “La cultura non è una cosa, ma un modo di fare le cose.” Angelo Guglielmi

 

  • "Noi dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti." K. Popper

Secondo il filosofo Popper, non si devono tollerare gli intolleranti. La tolleranza, per sopravvivere, non può essere totale. Deve escludere le ideologie intolleranti, altrimenti diventa vittima di se stessa. E' giusto ad esempio tollerare la pubblicazione di un libro che sostiene idee fasciste in nome della tolleranza? Così facendo non si potrebbe riamanere vittime della propria stessa tolleranza, consentendo la circolazione di idee che, se si affermassero, finirebbero per introdurre l'intolleranza in una società?
È questo il famoso paradosso di Popper, che l’autore illustra ne La società aperta e i suoi nemici, un’opera del 1945 in cui si legge: “La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.” Paradossalmente, dunque, una società aperta e tollerante, deve imporre un limite alla sua stessa tolleranza, pena la sua autodistruzione.

 

  • “La Costituzione è la legge che i popoli si danno da sobri per usarla quando saranno ubriachi.”
    (citato da G. Zagrebelsky)

 

  • "La democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora." - Churchill - discorso alla Camera dei Comuni 11 Novembre 1947

    "Democracy is the worst form of Government except for all those other forms that have been tried from time to time."

 

  • "Magistratus virum ostendit" - "Il potere (la carica) rivela l'uomo", "Il potere rivela il carattere" - Guicciardini

 

  • "Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre." - Abraham Lincoln

 

  • "La giustizia senza la forza è impotente, la forza senza la giustizia è tirannica." - Pascal
  • "La justice sans la force est impuissante; la force sans la justice est tyrannique."

     

  • “La storia mondiale vista da vicino: non si vede niente.” - Musil, Europa inerme, 1921

 

  • "Conserva la regola e la regola ti conserverà." - Detto antico (attribuito talvolta a S. Agostino: "Serva ordinem et ordo servabit te.")

    Le abitudini quotidianamente ci sorreggono.

 

  • "Se pensate che la gente sia disposta a sacrificare le proprie passioni per i propri interessi, vi sbagliate." Raymond Aron


  • L’uomo non è guidato solo da interessi calcolati, ma anche dalle passioni, dalle convinzioni e dai valori. Non basta ad esempio solo l’incentivo economico per spiegare il comportamento umano; bisogna considerare motivazioni emotive o etiche.

 

  • "Pane nero e libertà." - Proverbio

    Sottolinea che la libertà è un valore fondamentale, per cui vale la pena accettare anche privazioni materiali e sacrifici (il pane nero - di segale, orzo, granturco, crusca o mescolato - era il cibo dei poveri in contrappozione a quello bianco, ottenuto con farine raffinate e soggette a lavorazione che lo rendevano più costoso e dunque cibo dei ricchi). Meglio sacrifici e fame che sottomettersi a un padrone, ad una dominazione straniera, a una dittatura...

 

  • "Quel che ci tranquillizza è la successione semplice, il ridurre a una dimensione, come direbbe un matematico, l’opprimente varietà della vita; infilare un filo, quel famoso filo del racconto di cui è fatto anche il filo della vita, attraverso tutto ciò che è avvenuto nel tempo e nello spazio! Beato colui che può dire: «allorché», «prima che» e «dopo che»! " R. Musil, L’uomo senza qualità

 

  • "Come ha evidenziato Heidegger, riusciamo a pensare limitatamente alle parole di cui disponiamo, perchè non riusciamo ad avere pensieri a cui non corrisponde una parola. Le parole non sono strumenti per esprimere il pensiero, al contrario sono condizioni per poter pensare." - U. Galimberti

 

  • "Parlo il francese con le dame, l'inglese coi mercanti, lo spagnolo con Dio, il tedesco con i miei cavalli e l'italiano con gli angeli." - Federico II di Prussia

 

  • "Epicuro dice che l'esser ricco non è un alleggerimento, ma un cambiamento di fastidi." - Montaigne, Saggi

 

  • "Non si discute per aver ragione, ma per capire." - Borges

 

  • "Non arrenderti. Rischieresti di farlo un'ora prima del miracolo." - Proverbio arabo

 

  • "Nella discussione tra coloro che amano i ragionamenti, vince chi perde, in quanto apprende." - Epicuro

 

  • "Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti, impartire ordini; ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito." - A. de Saint-Exupéry

    Un leader, un insegnante o chiunque si proponga di guidare gli altri, deve saper suscitare in loro emozioni, desideri e motivazioni, non semplicemente comandare e impartire degli ordini.
    Non si agisce perché qualcuno ci spinge, ma perché qualcosa ci attrae.

 

  • "Non esistono ostacoli troppo grandi, solo motivazioni troppo piccole." - Yamada Takumi

Citazione completa: "Non esistono ostacoli troppo grandi, né obiettivi troppo lontani o troppo complessi, solo motivazioni troppo piccole e desideri troppo poco ardenti."

 

  • "Dove c'è una grande volontà, non possono esserci grandi difficoltà." - Machiavelli

 

  • "È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena." - Montaigne

 

  • "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido." - A. Einstein

 

  • "Ama e fa’ ciò che vuoi." - S. Agostino

    La citazione completa è: Ama e fa’ ciò che vuoi. Sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene(Omelia 7).
    Qualunque cosa tu faccia, se vuoi sapere se la stai facendo bene, chiediti se la fai per amore. Se la risposta è sì, sei sicuro di non sbagliare. Se ad esempio rimproveri qualcuno, chiediti se lo fai per amore, per il suo bene, oppure se c'è dell'astio e del rancore in quello che stai facendo. Solo nel primo caso stai agendo bene.

 

  • "Quaerebam unde malum et non erat exitus." - "Mi chiedevo donde viene il male, e non sapevo darmi risposta.", S. Agostino, Confessioni, 7,7,11

 

  • "Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio." Tolstoj

    Cogliere ciò che è essenziale e centrale, partendo dal locale. Analizzare un piccolo paese consente di analizzare la vita umana nella sua essenza e nei suoi estremi.

 

  • "Per educare un bambino serve un intero villaggio." - Proverbio africano

     

  • "The sting of a reproach is the truth of it." Proverbio inglese

    Tr.: "La puntura di un rimprovero è la sua verità" ovvero se un rimprovero ferisce, dà fastidio, punge, è segno che è vero. - E' una variante del più noto: "La verità fa male"; in francese: "Il n'y a que la vérité qui blesse" ("Solo la verità ferisce").

 

  • “La Terra non è un'eredità ricevuta dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli.” Antico proverbio amerindio.

 

  • “Un bel tacer non fu mai scritto.” Proverbio italiano

    Significato: “La bellezza del saper tacere al momento opportuno non è mai stata lodata a sufficienza [con una pagina scritta, massima forma di celebrazione]”. Si usa sia per criticare chi ha detto qualcosa che riteniamo inopportuno o poco intelligente, sia per invitare qualcuno a riflettere prima di parlare e dire qualcosa che potrebbe rivelarsi sbagliata o fuori luogo. Cfr. anche: "Il silenzio è d'oro"; "Chi non sa, assai sa, se tacere sa."

 

  • "Preoccupati di ciò che pensano gli altri e sarai sempre loro prigioniero." Lao Tzu (filosofo cinese del V sec. a. C.)

 

  • "Se non mi esercito per un giorno, solo io me ne accorgo. Se non mi esercito per due giorni, se ne accorgono i miei amici. Se non mi esercito per tre giorni consecutivi, lo sanno tutti." (detto attribuito al pianista A. Benedetti Michelangeli o forse al musicista F. Liszt)

 

  • "Bacia la mano che non puoi tagliare." Proverbio Tuareg

    O anche: "Bacia la mano al nemico, fintanto che non la potrai troncare." Alleati con chi non puoi sconfiggere. Dove non puoi arrivare con la forza, arriva con l'astuzia, la simulazione, ecc.

 

  • "If you can't beat them, join them."

    Trad.: "Se non riesci a batterli, unisciti a loro." Significa che se qualcuno è troppo forte per essere sconfitto, è meglio stare dalla sua parte.

 

  • "Fuggite dal nemico che conosce i suoi punti deboli." Pierre Corneille - Il nemico più pericoloso non è quello arrogante o inconsapevole, ma chi è lucido sui propri limiti, non si espone inutilmente, sa evitare gli errori...

 

  • "Il pesce puzza sempre dalla testa." - Proverbio

    Significato: se qualcosa non va in un'organizzazione o in un gruppo di persone, la responsabilità è quasi sempre dei capi, cioè di chi è alla testa, appunto.

 

  • "Non ha l’ottimo artista alcun concetto
    c’un marmo solo in sé non circonscriva
    col suo superchio, e solo a quello arriva
    la man che ubbidisce all’intelletto."

    (Michelangelo, Rime, 151)

    L’ottimo scultore non concepisce un’idea che il solo marmo non contenga già in sé, con la parte superflua, e la mano riesce a raggiungerla solo se ubbidisce al pensiero. Scolpire è togliere dal marmo il superfluo.

 

  • "La rabbia è una follia momentanea, quindi controlla questa passione o essa controllerà te."

    Forse è la rielaborazione di una frase di Orazio: "Ira furor brevis est": "L’ira è una breve follia; governa il tuo animo, perché, se non obbedisce, comanda lui; trattienilo con le briglie, frenalo con la catena." (Epistole, Libro I, Epistola 2, versi 62–63).

 

  • "Sicchè lo straniero non è uomo per l'uomo." Plinio, Naturalis Historia, VII, 1

    Esiste una tale varietà di lingue, di parlate e di linguaggi che due persone di paesi diversi a mala pena riescono a considerarsi uomini reciprocamente. Un autore antico sostiene che ci troviamo meglio in compagnia di un cane conosciuto che di un uomo il cui linguaggio ci è sconosciuto (cit. in Montaigne, Saggi, IX, Dei bugiardi).

 

  • "Sire, non ci sono vie regie in geometria" Euclide

    Il sovrano Tolomeo chiese a Euclide qualche scorciatoia per imparare la materia, e si sentì rispondere: “Sire, non ci sono vie regie in geometria”. La cultura si acquista con fatica e non ci sono scorciatoie per nessuno, neppure per i re.

 

  • “L'unico indizio su ciò che l'uomo può fare è ciò che l'uomo ha fatto” R.G. Collingwood

 

  • "La storia è il prodotto più pericoloso che la chimica dell’intelletto abbia elaborato." - Paul Valéry

    "L’histoire est le produit le plus dangereux que la chimie de l’intellect ait élaboré". La citazione si trova in Regards sur le monde actuel (Sguardi sul mondo attuale), nel testo De l’histoire (Sulla storia, 1931).
    Nel constesto dell'Europa tra le due guerre mondiali, Valéry mette in discussione l'idea che la conoscenza storica sia necessariamente benefica. La storia può diventare pericolosa quando viene utilizzata politicamente: alimenta memorie selettive, orgoglio nazionale, rancori, rivendicazioni territoriali e desideri di vendetta. Aggiunge Valéry: la storia "fa sognare, inebria i popoli, genera in essi falsi ricordi, esagera i loro riflessi, mantiene aperte le loro vecchie ferite".


  • "Che nessuno entri qui, se non conosce la geometria" Platone

Motto fatto incidere da Platone sulla porta della sua scuola, l'Accademia.

 

  • "Il mondo si conquista a cavallo, ma si deve scendere da cavallo per governarlo."

    E' la frase che il prigioniero Tata Tonga, abile amministratore e membro di una tribù sottomessa, rivolge al condottiero Gengis Khan, creatore, nel 1200, di uno dei più grandi imperi che siano mai esistiti, l'impero mongolo. Con questa frase, Tata Tonga esorta il conquistatore a dotare il proprio impero di un'amministrazione efficiente e basata sulla scrittura.

 

  • "... ognuno chiama barbarie quello che non è nei suoi usi; sembra infatti che noi non abbiamo altro punto di riferimento per la verità e la ragione che l'esempio e l'idea delle opinioni e degli usi del paese in cui siamo. Ivi è sempre la perfetta religione, il perfetto governo, l'uso perfetto e compiuto di ogni cosa." Montaigne, Saggi, XXXI, Dei Cannibali

 

  • "That willing suspension of disbelief which constitutes poetic faith." - Samuel Taylor Coleridge (“Quella volontaria sospensione dell’incredulità che è alla base della fede poetica.”)

    Per godere di un'opera di fantasia il lettore deve sospendere la sua incredulità, stare al gioco e lasciarsi trascinare nel mondo inventato dall'artista. E' il meccanismo delle fiabe, dei racconti fantastici, ecc. La sospensione dell'incredulità ci consente di viaggiare in un mondo diverso da quello reale, ma non per questo meno ricco di verità significative.

 

  • Si racconta la storia di due cani che, in momenti diversi, entrarono nella stessa stanza.
    Uno ne uscì scodinzolando, l’altro ne uscì ringhiando.
    Una donna li vide e, incuriosita, entrò nella stanza per scoprire cosa rendesse uno felice e l’altro così infuriato.
    Con grande sorpresa scoprì che la stanza era piena di specchi.
    Il cane felice aveva trovato cento cani felici che lo guardavano, mentre il cane arrabbiato aveva visto solo cani arrabbiati che gli abbaiavano contro.
    Quello che vediamo nel mondo intorno a noi è un riflesso di ciò che siamo.
    Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo pensato.
    La mente è tutto.
    Quello che pensiamo diventiamo.

    Buddha

 

  • "Per me la letteratura non è distinta o, per lo meno, separabile dal resto dell’uomo e della sua organizzazione." Sainte-Beuve

    Per capire un libro occorre conoscere chi è l'autore, la sua vita, ecc.

 

  • "Un libro è il prodotto di un io diverso da quello che si manifesta nelle nostre abitudini, nella vita sociale, nei nostri vizi." Proust

    Per capire un libro, non occorre conoscere chi è l'autore, la sua vita, ecc.

 

  • "Si usa uno specchio di vetro per vedere il proprio viso; si usano le opere d'arte per vedere la propria anima." G. B. Shaw

    "You use a glass mirror to see your face; you use works of art to see your soul."

 

  • "Una colonna sonora non è un pezzo autonomo, ma deve infilarsi tra le immagini come un soffio sulla brace, che le accende ancora di più." E. Morricone

 

  • “Se ciò che vedi disturba ciò che senti, è sbagliato.” Schoenberg (citato da R. Muti sulle regìe d'opera)

 

  • "La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio." V. Hugo

 

  • E come giga e arpa, in tempra tesa
    di molte corde, fa dolce tintinno
    a tal da cui la nota non è intesa,

    così da’ lumi che lì m’apparinno
    s’accogliea per la croce una melode
    che mi rapiva, sanza intender l’inno."
    - Dante, Paradiso, canto XIV, vv. 118-123

    Come gli strumenti (la giga, cioè una specie di violino, e l'arpa) vibrano e producono un suono dolce anche per chi non distingue le note, così dai lumi che appaiono a Dante si diffonde lungo la croce una melodia che lo rapisce, anche se non la intende.
    Il commeto di Riccardo Muti: "La musica non è comprensione; è rapimento. La musica è insondabile. Si va nel mistero. La musica non è un quadro, una statua, un libro. Non si vede, non si tocca. Non possiamo spiegarla e non possiamo coprenderla. La musica ci avvolge, ci stordisce, ci arricchisce. Penetra dentro di noi e ci rapisce. Non è importante conoscere. L’ignaro, il semplice, prova emozioni che magari il professionista o il critico musicale non prova. Sono nemico del 'competente'. Spesso mette a disagio e intimidisce il non competente, che crede di trovarsi in una posizione di inferiorità perchè 'non capisce'. Non c'è nulla da capire, solo da ricevere. La musica non si ascolta con le orecchie, si ascolta con l'anima." Riccardo Muti, in "Il Corriere della Sera", 25/11/2025, p. 31.

 

  • "Non sono ancora in grado, secondo l'iscrizione delfica, di conoscere me stesso; quindi mi sembra ridicolo esaminare le cose che mi sono estranee quando ignoro ancora questo." (detto da Socrate in: Platone, Fedro, 230a)

 

  • "Il guadagno è considerato come scopo della vita dell'uomo e non più come mezzo" M. Weber, L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, 1904-5

 

  • "Il possibile non verrebbe raggiunto se nel mondo non si tentasse sempre l'impossibile" M. Weber, La politica come professione, 1919

 

  • "La potenza della parola demagogica... per eccitare le masse si mettono in opera mezzi sentimentali." M. Weber, Il lavoro intellettuale come professione, 1917-19

 

  • "Non si può applaudire con una mano sola." Proverbio cinese (L'importanza della collaborazione)

 

  • "E' grande la forza dell'abitudine" ["Consuetudinis magna vis est"] Cicerone, Tusculanae disputationes, II, 40

    "Le vecchiette sopportano spesso per due o tre giorni l’astinenza dal cibo. Toglietelo per un giorno solo a un atleta, implorerà Giove, esclamando di non poterlo tollerare. Grande è la forza dell’abitudine. I cacciatori passano le notti tra le nevi, si lasciano bruciare dal sole nei monti. Non parlerò del pugilato, dove gli atleti, pesti, ammaccati dai colpi del cesto [una specie di guantone], non mandano neppure un gemito... Quale gladiatore anche di mediocre coraggio si lascia mai sfuggire un sospiro? E quale, già caduto, sul punto di ricevere il colpo mortale, ha mai ritratto il collo? Tale è la forza dell’esercizio, della riflessione, dell’abitudine." (Riassunto del brano di Cicerone, da cui è tratta la citazione sulla forza dell'abitudine)

     

  • "Il più bello dei mari / è quello che non navigammo... /...I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l'ho ancora detto."
    (Nazim Hikmet, Poesie d'amore, Milano, Mondadori, 1991, p. 25)

 

  • "E' indegno e volgare quell'amante che ama il corpo più dell'anima; e non è nemmeno costante, perchè ama qualcosa che costante non è. Infatti, non appena appassisce il fiore del corpo di cui era innamorato, fugge lontano, smentendo tanti discorsi e tante promesse. Ma chi ama un animo nobile ne resta amante per tutta la vita, perchè è unito a qualcosa che dura." Platone, Simposio

 

  • "A volte si trova ciò che non si sta cercando." Alexander Fleming (1881-1945), scopritore della penicillina. La scoperta avvenne studiando delle muffe che si erano formate su un piatto di coltura batterica, che lo scienziato aveva dimenticato andandosene in vacanza.

 

  • "Franza o Spagna purchè se magna." - Antico proverbio italiano attribuito a Francesco Guicciardini.

    Il detto nasce nel periodo delle Guerre d'Italia (1494-1559), quando gran parte della penisola era contesa tra la Francia e la Spagna, che erano le due superpotenze dell'Europa di allora. Molti Stati italiani cambiavano sovrano o subivano l'influenza dell'una o dell'altra potenza. Considerata un'espressione del trasformismo nazionale, indica un atteggiamento opportunistico e pragmatico: "Che governino i francesi o gli spagnoli, l'importante è poter mangiare." Non importa chi detiene il potere; ciò che conta è il proprio interesse personale e il proprio benessere.

 

  • "Raglio d'asino non giunge sino al cielo" o anche "Da bocca vil non si riceve oltraggio" - Proverbi

    Le parole degli sciocchi, gli insulti e le calunnie non hanno alcun peso e non possono intaccare il valore dei giusti e degli onesti.

 

  • “Sta' lontan dal cul del mulo, dai denti del can e da quei che g'ha sempre il rosario in man.” - Proverbio veneto

    Stanne lontano perchè il mulo può scalciare e il cane può mordere. Allo stesso modo è pericoloso chi ostenta continuamente la propria religiosità.

 

  • "la follia nei singoli è qualcosa di raro, ma nei gruppi, nei partiti, nei popoli, nelle epoche è la regola" Nietzsche

 

  • "La maternità sta alla donna come la guerra sta all’uomo" - Frase di Mussolini e slogan fascista scritto sulle facciate delle case di campagna e sulle copertine dei quaderni di scuola.

 

  • "Quella firmata a Versailles con la Germania non è pace, ma un armistizio di vent’anni." - Ferdinand Foch, generale francese, protagonista della Grande Guerra.

 

  • “Chi non ha vissuto gli anni prima della rivoluzione non può capire che cosa sia la dolcezza del vivere.” - frase attribuita a Talleyrand (1754-1838)

 

  • "La rivoluzione non si può fare perchè ci conosciamo tutti." (Longanesi o Flaiano)

 

  • “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro” - Umberto Eco

 

  • “Chi legge, vive mille vite prima di morire; chi non legge mai ne vive una sola” - George Martin